INDICE:
i. Quando la politica è al servizio di pochi
ii. Il progetto di cementificazione
iii. Le nostre quattro proposte per ridurre il danno
iv. Il primo favore ai costruttori: RSA ad est del viale
v. Disatteso il protocollo di legalità
vi. Il secondo favore ai costruttori: lo scandalo dell'edilizia convenzionata
vii. Bocciato il nostro emendamento. Approvato un documento vergognoso
viii. Tra menzogne e propaganda
i. Quando la politica è al servizio di pochi
ii. Il progetto di cementificazione
iii. Le nostre quattro proposte per ridurre il danno
iv. Il primo favore ai costruttori: RSA ad est del viale
v. Disatteso il protocollo di legalità
vi. Il secondo favore ai costruttori: lo scandalo dell'edilizia convenzionata
vii. Bocciato il nostro emendamento. Approvato un documento vergognoso
viii. Tra menzogne e propaganda
CEMENTO IN VIA KENNEDY
Quando la politica è al servizio di pochi
A pochi mesi dalle elezioni del Giugno 2024, l'Amministrazione Capitanio ha attivato il piano di cementificazione per l'area di via Kennedy, prevedendo la costruzione di 11 palazzine. La giustificazione per tutto questo sarebbe la costruzione di una nuova RSA. Come stanno davvero le cose? Quali sono i reali obiettivi dell'operazione?
Il nostro capogruppo Francesco Facciuto ha ricostruito in aula gli esatti termini della questione, inquadrando un'operazione speculativa a danno del territorio a fronte di milioni di euro di risorse pubbliche andate in fumo. Qui di seguito il video dell'intervento. Prendetevi qualche minuto per vedere l'intervento in aula.
Il nostro capogruppo Francesco Facciuto ha ricostruito in aula gli esatti termini della questione, inquadrando un'operazione speculativa a danno del territorio a fronte di milioni di euro di risorse pubbliche andate in fumo. Qui di seguito il video dell'intervento. Prendetevi qualche minuto per vedere l'intervento in aula.
Il progetto di cementificazione
L'attuale Amministrazione prova a far passare il piano di cementificazione di via Kennedy come un progetto green, che migliora il nostro territorio e qualifica il nostro ambiente. Tra i meriti di questo piano figurerebbe anche un "nuovo bosco urbano". Per avere un'idea più precisa della questione, basta guardare le tavole estratte dalla documentazione ufficiale. Oltre alle 11 palazzine previste ad ovest del viale, l'area in giallo dovrebbe ospitare la nuova Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA). Come ampiamente documentato, il perno di questo piano di cementificazione non è la realizzazione dell'RSA. Vediamo il perché.
Le nostre quattro proposte per ridurre il danno
Con l'obiettivo di preservare l'ampia area verde e garantendo comunque la realizzazione dell'RSA, abbiamo presentato diverse proposte alternative. Alcune di sicuro molto risolute, altre pensate per limitare i danni, con una gradualità atta a trovare una soluzione accettabile per tutti, anche per il Sindaco e i partiti che lo sostengono.
Le nostre proposte - pur mirate a preservare l'area verde - avrebbero garantito la realizzazione dell'RSA. Sono state tutte respinte. Bocciate anche le istanze presentate da Legambiente e da decine di cittadini residenti in via Kennedy.
- Abbiamo proposto di fermare la realizzazione dei palazzi previsti, visti i tanti appartamenti sfitti o invenduti presenti a Concorezzo. A nostro avviso, l'area non è adatta ad ospitare palazzi di 13 metri, di certo poco compatibili con le villette e la campagna vicina. Nell'area avremmo previsto solo la nuova RSA. Questa prima proposta è stata bocciata.
- Abbiamo allora proposto di limitare l'edificazione all'area a ovest del viale, senza nuovi palazzi, realizzando l'RSA ed eventuali altri servizi per la cittadinanza. La motivazione era semplice: se proprio si deve costruire, si faccia nell'esclusivo interesse dei cittadini. Anche questa proposta è stata bocciata.
- Cercando un ulteriore compromesso, abbiamo allora proposto di prevedere alcune palazzine, con una buona percentuale di edilizia convenzionata, da realizzare insieme all'RSA nella parte ad ovest di via Kennedy. Il tutto per preservare almeno l'ampia area verde ad est. Anche questa proposta è stata bocciata.
- Abbiamo infine proposto di vincolare tutto il processo di edificazione alla realizzazione dell'RSA. In altre parole, senza una RSA ultimata non si sarebbe potuto procedere con altri interventi di cementificazione. Anche questa proposta è stata bocciata.
Le nostre proposte - pur mirate a preservare l'area verde - avrebbero garantito la realizzazione dell'RSA. Sono state tutte respinte. Bocciate anche le istanze presentate da Legambiente e da decine di cittadini residenti in via Kennedy.
Perché l'RSA ad Est del viale?
Per dire sì ai costruttori
La nostra proposta è semplice: se si vuole realizzare l'RSA in via Kennedy è bene si faccia ad ovest del viale, riducendo al minimo il consumo di suolo, preservando il verde e rispettando le prescrizioni ambientali individuate dagli uffici della Provincia. L'Amministrazione, invece, insiste nel voler realizzare l'RSA ad est e si è attivata per ottenere dalla Provincia la possibilità di aumentare il consumo di suolo. Perché? Così facendo, tutta l'area ad ovest resterebbe a completa disposizione dei costruttori, interessati a realizzare altri palazzi.
Sono gli atti pubblici a parlare chiaro. Guardando le immagini qui sotto, potete leggere tre richieste identiche pervenute al Comune e depositate da tre operatori del mattone attivi sul nostro territorio: Devero Costruzioni, Bertolazzi e Habitat 99. Facendo il proprio lavoro e con l'obiettivo di tutelare al meglio i propri interessi, questi operatori del mattone chiedono al Sindaco di predisporre l'RSA ad est di via Kennedy. Lo fanno in modo chiaro e riferendosi a interlocuzioni precedentemente intrattenute con l'Amministrazione. L'Amministrazione esegue: si attiva per modificare le norme urbanistiche che regolano via Kennedy.
Sono gli atti pubblici a parlare chiaro. Guardando le immagini qui sotto, potete leggere tre richieste identiche pervenute al Comune e depositate da tre operatori del mattone attivi sul nostro territorio: Devero Costruzioni, Bertolazzi e Habitat 99. Facendo il proprio lavoro e con l'obiettivo di tutelare al meglio i propri interessi, questi operatori del mattone chiedono al Sindaco di predisporre l'RSA ad est di via Kennedy. Lo fanno in modo chiaro e riferendosi a interlocuzioni precedentemente intrattenute con l'Amministrazione. L'Amministrazione esegue: si attiva per modificare le norme urbanistiche che regolano via Kennedy.
Disatteso il protocollo di legalità
Il 6 novembre 2025 il sindaco e l’assessore all’urbanistica hanno convocato un incontro con l’impresa interessata al piano di cementificazione di via Kennedy (la già citata Devero costruzioni) e con i piccoli proprietari che ad oggi non intendono cedere i propri terreni. L’incontro si è svolto senza la presenza dei tecnici comunali e del funzionario responsabile del procedimento, mentre erano presenti i tecnici incaricati dall’impresa costruttrice. Un fatto grave, che rischia di far apparire l’attuale Amministrazione come mera portatrice di interessi privatistici, pure disposta ad intervenire direttamente nelle interlocuzioni tra privati.
L’assenza del funzionario comunale ha concretamente privato i piccoli proprietari della presenza al tavolo di una voce tecnica e istituzionale imparziale, in grado di garantire una prospettiva autonoma rispetto a quella dell’impresa. Questo modo di operare solleva ulteriori seri interrogativi sulla trasparenza, sull’equilibrio delle scelte amministrative e sulla tutela dell’interesse pubblico nelle decisioni.
Quanto accaduto si pone in palese violazione del Patto d'Integrità adottato dall'Amministrazione con la Delibera n. 161 del 14.12.2023 al fine garantire la massima trasparenza del procedimento e assicurare il rispetto dell'interesse pubblico. In particolare - riprendendone direttamente il testo - con questo protocollo di legalità l'Amministrazione si impegnava a dare effettiva pubblicità ad eventuali incontri che interessino privati e imprese costruttrici, nel rispetto dei principi di lealtà e correttezza, oltre che per salvaguardare il principio di concorrenza e i diritti dei proprietari in tutte le fasi di trasformazione del comparto di via Kennedy. Contestualmente, l'Amministrazione è tenuta a rendere noti i contenuti degli incontri, in piena trasparenza e avvalendosi di un canale appositamente preposto. Due punti, tra gli altri, evidentemente disattesi con l'incontro del 6 novembre.
Di seguito i passaggi sul Patto d'Integrità disatteso, scaricabile integralmente qui di seguito.
L’assenza del funzionario comunale ha concretamente privato i piccoli proprietari della presenza al tavolo di una voce tecnica e istituzionale imparziale, in grado di garantire una prospettiva autonoma rispetto a quella dell’impresa. Questo modo di operare solleva ulteriori seri interrogativi sulla trasparenza, sull’equilibrio delle scelte amministrative e sulla tutela dell’interesse pubblico nelle decisioni.
Quanto accaduto si pone in palese violazione del Patto d'Integrità adottato dall'Amministrazione con la Delibera n. 161 del 14.12.2023 al fine garantire la massima trasparenza del procedimento e assicurare il rispetto dell'interesse pubblico. In particolare - riprendendone direttamente il testo - con questo protocollo di legalità l'Amministrazione si impegnava a dare effettiva pubblicità ad eventuali incontri che interessino privati e imprese costruttrici, nel rispetto dei principi di lealtà e correttezza, oltre che per salvaguardare il principio di concorrenza e i diritti dei proprietari in tutte le fasi di trasformazione del comparto di via Kennedy. Contestualmente, l'Amministrazione è tenuta a rendere noti i contenuti degli incontri, in piena trasparenza e avvalendosi di un canale appositamente preposto. Due punti, tra gli altri, evidentemente disattesi con l'incontro del 6 novembre.
Di seguito i passaggi sul Patto d'Integrità disatteso, scaricabile integralmente qui di seguito.
Un nuovo favore ai costruttori: lo scandalo dell'edilizia convenzionata e gli extra-profitti milionari
Come risulta agli atti, il 21 marzo 2025 Devero Costruzioni chiede al Sindaco Capitanio di portare da 1860 a 2400 €/mq il prezzo dell'edilizia convenzionata, una tipologia di edilizia che dovrebbe avere prezzi calmierati per chi non può accedere ai valori di mercato.
Lo strumento urbanistico vigente prevede un 25% di edilizia convenzionata obbligatoria su via Kennedy. Viste le richieste del costruttore, l'Amministrazione si è subito attivata per rispondere alle esigenze dell'impresa costruttrice, predisponendo una modifica del Regolamento di Edilizia Convenzionata approvato solo due anni fa, arrivando a consentire un prezzo di 2697 €/mq.
Ecco il risultato: grazie alla modifica approvata dall'attuale Amministrazione, un appartamento in edilizia convenzionata di 75 mq passa oggi da 139.500 euro a 180.000 euro, ulteriormente incrementabili fino a quasi 200.000 euro applicando la flessibilità prevista.
Sulla base di questa sola modifica, l’incremento del prezzo genererà per l’impresa costruttrice un vantaggio rilevante rispetto al quadro iniziale. Extra-profitti che possono quantificarsi in 3.2 milioni (1.2 milioni dei quali resi possibili dallo scarto tra 2.400 e 2.700 €/mq). Altri extra-profitti potrebbero seguire da ulteriori provvedimenti presi in carico dall'assessorato all'urbanistica.
Lo strumento urbanistico vigente prevede un 25% di edilizia convenzionata obbligatoria su via Kennedy. Viste le richieste del costruttore, l'Amministrazione si è subito attivata per rispondere alle esigenze dell'impresa costruttrice, predisponendo una modifica del Regolamento di Edilizia Convenzionata approvato solo due anni fa, arrivando a consentire un prezzo di 2697 €/mq.
Ecco il risultato: grazie alla modifica approvata dall'attuale Amministrazione, un appartamento in edilizia convenzionata di 75 mq passa oggi da 139.500 euro a 180.000 euro, ulteriormente incrementabili fino a quasi 200.000 euro applicando la flessibilità prevista.
Sulla base di questa sola modifica, l’incremento del prezzo genererà per l’impresa costruttrice un vantaggio rilevante rispetto al quadro iniziale. Extra-profitti che possono quantificarsi in 3.2 milioni (1.2 milioni dei quali resi possibili dallo scarto tra 2.400 e 2.700 €/mq). Altri extra-profitti potrebbero seguire da ulteriori provvedimenti presi in carico dall'assessorato all'urbanistica.
Bocciato il nostro emendamento
Approvato un documento vergognoso
In occasione del Consiglio Comunale del 26 novembre 2025, abbiamo presentato un emendamento in Consiglio Comunale per bloccare questo provvedimento, finanche proponendo una soluzione di compromesso che rendesse meno impattante l'aumento del prezzo di vendita per giovani e famiglie. L'emendamento è stato ideato e promosso in collaborazione da tutti i gruppi di minoranza. La proposta è stata bocciata, evidentemente perché non compatibile con gli interessi promossi dall'attuale Amministrazione.
La bocciatura dell'emendamento si accompagna all'approvazione di un documento imbarazzante. L'Amministrazione produce e approva una relazione ottenuta come un mero copia-incolla della ricognizione depositata da Devero Costruzioni il 21 marzo 2025. Per giustificare l’aumento del prezzo dell’edilizia convenzionata, l'impresa allega infatti una propria ricerca limitata ai comuni di Brugherio, Gorgonzola e Arcore.
L’Amministrazione esegue, senza verifica. Senza esaminare regolamenti e casi di altri comuni, riprende gli stessi argomenti del costruttore, considera solo Brugherio, Arcore e Gorgonzola e li riporta automaticamente nella relazione istruttoria. Alla relazione aggiunge cinque annunci recuperati da Immobiliare.it e che dovrebbero ‘fotografare’ il mercato. Paradossalmente, due di questi immobili hanno prezzi vicini o inferiori a quelli proposti per l’edilizia convenzionata, che per sua natura dovrebbe avere costi più accessibili. Su queste basi l’attuale Amministrazione approva l’aumento da 1.860 a 2.700 €/mq per l’edilizia convenzionata, modificando il Regolamento approvato nel giugno 2023 dalla stessa Amministrazione, in un contesto di mercato sostanzialmente invariato.
Ne emerge un quadro chiaro: approssimazione, mancanze di rigore, disinteresse per la cura e la tutela del bene comune. Scelte che favoriscono l’interesse di pochi, scaricandone gli effetti sui molti, che poco hanno a che vedere con il perseguimento dell’interesse pubblico.
L’Amministrazione esegue, senza verifica. Senza esaminare regolamenti e casi di altri comuni, riprende gli stessi argomenti del costruttore, considera solo Brugherio, Arcore e Gorgonzola e li riporta automaticamente nella relazione istruttoria. Alla relazione aggiunge cinque annunci recuperati da Immobiliare.it e che dovrebbero ‘fotografare’ il mercato. Paradossalmente, due di questi immobili hanno prezzi vicini o inferiori a quelli proposti per l’edilizia convenzionata, che per sua natura dovrebbe avere costi più accessibili. Su queste basi l’attuale Amministrazione approva l’aumento da 1.860 a 2.700 €/mq per l’edilizia convenzionata, modificando il Regolamento approvato nel giugno 2023 dalla stessa Amministrazione, in un contesto di mercato sostanzialmente invariato.
Ne emerge un quadro chiaro: approssimazione, mancanze di rigore, disinteresse per la cura e la tutela del bene comune. Scelte che favoriscono l’interesse di pochi, scaricandone gli effetti sui molti, che poco hanno a che vedere con il perseguimento dell’interesse pubblico.
Tra menzogne e propaganda
Il nostro territorio è saturo. L'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha indicato la Provincia di Monza e Brianza come la peggiore d'Italia, con un consumo di suolo vicino al 40,5%. Con oltre il 42% di suolo consumato, Concorezzo è addirittura sopra la media, figurando tra i comuni più critici del Vimercatese. Questi dati hanno conseguenze dirette, molto negative, sulla qualità della vita. Avvertiamo quindi il preciso dovere di proteggere l'interesse generale, ponendo un freno alla speculazione edilizia.
Ma non è tutto. Si misura oggi una distanza sempre più significativa tra la politica e i cittadini, con ricadute negative per tutti. Chi fa politica pensa troppo spesso di poter prendere in giro gli elettori, blandendoli con qualche promessa e distribuendo false rassicurazioni, in realtà lavorando per obiettivi altri e che poco hanno a che fare con l'interesse comune. La storia di via Kennedy è anche una storia di false promesse, ambiguità, cattiva condotta politica. Per rendersene conto, è sufficiente guardare le due grafiche che seguono.
Le menzogne di questi anni: "Zero consumo di suolo", "solo riqualificazioni", "al massimo quattro o cinque palazzine"...
Ecco un estratto dal programma elettorale dell'attuale Amministrazione, distribuito in tutte le case: "abbiamo introdotto il principio Zero consumo di suolo e andremo a lavorare esclusivamente sulla riqualificazione dell'esistente." Molti tra voi avranno visto per le strade della città alcuni manifesti raffiguranti un candidato sindaco sorridente, che teneva amorevolmente tra le mani un alberello. Sotto l'immagine si poteva leggere: "Dal 2020 stop consumo di suolo, solo riqualificazioni".
Nel settembre 2020, già retrocedendo rispetto a quanto affermato in campagna elettorale, l'attuale Amministrazione provava a ridimensionare l'impatto del piano di cementificazione: "se si costruirà [...] si parla di massimo 4-5 palazzine", diceva il Sindaco Capitanio. Come previsto, le cose stanno andando molto diversamente.
Ma non è tutto. Si misura oggi una distanza sempre più significativa tra la politica e i cittadini, con ricadute negative per tutti. Chi fa politica pensa troppo spesso di poter prendere in giro gli elettori, blandendoli con qualche promessa e distribuendo false rassicurazioni, in realtà lavorando per obiettivi altri e che poco hanno a che fare con l'interesse comune. La storia di via Kennedy è anche una storia di false promesse, ambiguità, cattiva condotta politica. Per rendersene conto, è sufficiente guardare le due grafiche che seguono.
Le menzogne di questi anni: "Zero consumo di suolo", "solo riqualificazioni", "al massimo quattro o cinque palazzine"...
Ecco un estratto dal programma elettorale dell'attuale Amministrazione, distribuito in tutte le case: "abbiamo introdotto il principio Zero consumo di suolo e andremo a lavorare esclusivamente sulla riqualificazione dell'esistente." Molti tra voi avranno visto per le strade della città alcuni manifesti raffiguranti un candidato sindaco sorridente, che teneva amorevolmente tra le mani un alberello. Sotto l'immagine si poteva leggere: "Dal 2020 stop consumo di suolo, solo riqualificazioni".
Nel settembre 2020, già retrocedendo rispetto a quanto affermato in campagna elettorale, l'attuale Amministrazione provava a ridimensionare l'impatto del piano di cementificazione: "se si costruirà [...] si parla di massimo 4-5 palazzine", diceva il Sindaco Capitanio. Come previsto, le cose stanno andando molto diversamente.